RISTORANTI
ALBERGHI
EVENTI
SHOPPING
RITROVI
Back Home
c c c c c

Le Marche sono un degradare di colline e valli che dall'Appennino scendono al mare.
Nelle zone interne sopravvivono borghi antichissimi, insediamenti medioevali chiusi tra le mura, castelli e rocche che sovrastano le colline. Proprio le colline rappresentano le zone più felici per il prosperare della vite e la produzione di ottime uve.
In tutta la Regione c'è una viticoltura frammentata, con aziende piccolissime o di medie dimensioni che stanno emergendo, verso le quali il Pubblico svolge funzioni di guida e coordinamento, per tutta la filiera, dal campo al mercato.
Colli Pesaresi
 v
 
Riconosciuto con D.PR. 2.6.1972;
modiflcato con D.PR. 3.10.1994
Le aziende
 
 


 

 

Rosso
La zona di produzione Il comprensorio comprende 31 comuni della provincia di Pesaro Urbino, situati nella parte più settentrionale della regione, con esclusione dellafascia appenninica e del Montefeltro. Colle S.Bartolo, Monte Ardizio, i colli di Focara e Fiorenzola hanno aspetti climatici fra i migliori del comprensorio.
Il vitigno Il vitigno dominante è il Sangiovese, minimo 85%. Possono concorrere altri vitigni autorizzati fino al 15%. Nella sottozona Focara rosso può concorrere solo il Pinot nero, massimo 15%.
Le tipologie Colli pesaresi rosso, Focara rosso e Novello.
Le carattetistiche
Aspetto: colore rosso granato non troppo carico, con lievi rifessi tendenti al violaceo che denotano giovinezza. Durante la maturazione va dal granato all'arancio. Nel Novello il colore è rosso rubino.
Profumo: odore vinoso nella prima fase, poi delicato,fruttato e con reminiscenze boschive.
Gusto Sapore secco, asciutto, armonico con fondo leggermente amarognolo. Ha buon corpo e persistenza del gusto.
Gradazione alcolica Minimo 11,5°, per Colli pesaresi rosso e Novello; minimo 12° per Focara rosso. 
Età ottimale Sono pronti entro il primo anno. Nelle zone particolarmente vocate e in coincidenza di vendemmie favorevoli, reggono bene una
maturazione più ampia, di 2 o 3 anni.

Bianco
La zona di produzione Il comprensorio si estende nella provincia di Pesaro e comprende
i territori comunali di Mombaroccio, Petriano, Gabicce Mare, Gradara eTavullia, nonchè parte dei comuni di Pesaro, Montelabbate, Sant'Angelo in Lizzola, Colbordolo e Urbino. 
Il vitigno Prevalgono le uve del vitigno Trebbiano toscano (Albanella), minimo 85%.
Possono concorrere tutti gli altri vitigni a bacca bianca autorizzati, fino ad un massimo del 15%. Per la sottozona Roncaglia può concorrere solo il Pinot nero, massimo 15%.
Le tipologie Colli pesaresi bianco Roncaglia bianco.
Le caratteristiche
Aspetto Colore giallo paglierino.
Profumo Odore gradevole e delicatamente profumato.
Gusto Sapore secco, asciutto, sapido e armonico.
Gradazione alcolica Minimo 7 7, 50 per il Colli pesaresi bianco e minimo 12% per il Roncaglia bianco.
Età ottimale Entrambi da bersigiovani.


Bianchello del Metauro
 j
 
Riconosciuto con D.PR. 2.4.1969
Le aziende
Bianco
La zona di produzione Interessa il bacino imbrifero del fiume Metauro nella provincia di Pesaro e Urbino. Le pendici sono esposte a sud e sudovest, nelle medie e basse colline che dai contraffattori forti appenninici degradano al mare. In totale sono interessati 18 comuni. La produzione è di 15.288 ettolitri.
Il vitigno Nel vigneto prevale il vitigno Bianchello (Biancame). Può concorrere il vitigno Malvasia toscana, fino ad un massimo del 5%.
Le caratteristiche
Aspetto:il colore è giallo paglierino, con sfumature verdi. La freschezza e vivacità del
primo periodo accentuano trasparenza e riflessi vincenti.
Profumo: l'odore è tenue, delicato e abbastanza persistente. Ricorda la frutta fresca ed fiori bianchi primaverili.
Gusto Il sapore è secco, fresco, armonico e gradevole.
Gradazione alcolica Minimo 17,50.
Età ottimale Esprime al meglio la sua fragranza e freschezza entro il primo anno. Regge bene anche un moderato invecchiamento di 1 o 2 anni, acquistando in sapidità e maturità. 

Esino
d
 
Riconosciuto con D.PR. 11.9.1995
Le aziende
Bianco e Rosso
La zona di produzione
Comprende l'intero territorio della provincia di Ancona, più quello di Macerata previsto dal disciplinare di produzione del Verdicchio di Matelica e del Verdicchio del Castelli di Iesi,
Il Vitigno
Esino Rosso: devono essere presenti Sangiovese e Montepulciano (utilizzati anche per Rosso Piceno, Rosso Conero e Lacrima), da soli o congiuntamente, minimo ó0%; altri vitigni ad uva rossa autorizzati possono concorrere per il 40%.
Esino Bianco: si ottiene con uve del vitigno Verdicchio, minimo 50%. Possono concorrere, fino ad un massimo del 50%, tutti gli altri vitigni ad uva bianca autorizzati.
Le tipologie I rossi prevedono anche la tipologia Novello. I bianchi prevedono anche la tipologia Frizzante.
Le caratteristiche
Esino Rosso
Aspetto: colore rosso rubino.
Profumo: odore caratteristico e intenso. 
Gusto: sapore asciutto.
Gradazione alcolica: min. 10,5°. Novello: min. 11°
Esino Bianco
Aspetto: colore paglierino tenue.
Profumo: odore caratteristico e intenso.
Gusto: sapore asciutto.
Gradazione alcolica: min. 10,5° Frizzante: min. 9,5°
Età ottimale: Da bersi giovane.

Verdicchio dei Castelli di Jesi
s
 
Riconosciuto con D.PR. 11.8.1968;
modiflcato con D.PR. 12.9.1995
Le aziende
Bianco
La zona di produzione Interessa soprattutto il comprensorio comprendente le colline al centro della provincia di Ancona e in minima parte territori delimitati in quella di Macerata. Per i vini prodotti nella zona originaria più antica, i Castelli di Jesi, è concesso l'uso della menzione Classico. La produzione complessiva è di 183.039 ettolitri.
Il vitigno Si ottiene dalle uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca autorizzati, fino ad un massimo del 15%.
Le tipologie Verdicchio  dei Castelli di Jesi, Spumante, Riserva, Passito e Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, Riserva e Superiore.
Le caratteristiche
Aspetto: colore giallo paglierino, a volte con sottili sfumature verdi che volgono al dorato con la maturazione.
Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta e fiori, sentore di mandorle amare.
Gusto Il sapore è asciutto, fine, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Gradazione alcolica Per il Verdicchio dei Castelli di Jesi e Classico, minimo 11,5°,- per il Classico Superiore, minimo 12° e per il Riserva, minimo 12,5°. La menzione Riserva può essere designata in etichetta se il vino presenta una gradazione alcolica di 12,5° ed un invecchiamento minimo di 24 mesi, dei quali almeno 6 in bottiglia. La tipologia Passito deve avere almeno una gradazione alcolica di 15° ed un anno circa di invecchiamento.
Età ottimale Sono frequenti le vendemmie che esprimono notevoli qualità oltre il biennio.

Verdicchio di Matelica
d
 
Riconosciuto con D.PR. 21.7.1967;
modiflcato con D.PR. 13.9.1995
Le aziende
Bianco
La zona di produzione La zona di produzione si estende in una valle parallela alla catena appenninica, comprendendo parte del territorio dei comuni di: Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco, in provincia di Macerata; Cerreto d'Esi e Fabriano (Ancona). La produzione complessiva è di 18.926 ettolitri.
Il vitigno Si ottiene con uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere i vitigni autorizzati, a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%.
Le tipologie Verdicchio di Matelica, Spumante, Riserva e Passito.
Le caratteristiche
Aspetto: brillante dal colore paglierino tenue.
Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta non completamente matura.
Gusto Asciutto, morbido, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Gradazione alcolica Minimo 11,5°. Può essere designata la menzione Riserva, se ha una gradazione di 12,5° ed invecchiamento di almeno 24 mesi, 4 di affinamento in bottiglia. La tipologia Passito, ha gradazione di almeno 15° ed un anno circa di invecchiamento. L'immissione al consumo avviene dopo un anno da quello della produzione di uve.
Età ottimale E' un vino di razza. Va bevuto giovane o invecchiato. Le migliori produzioni maturano più a lungo senza perdere freschezza e fragranza.

Lacrima di Morro d'Alba
d
 
Riconosciuto con D.PR. 9.1.1985;
Le aziende
Rosso
La zona di produzione Comprende un ristretto territorio in provincia di Ancona, a nord del fiume Esino e riguarda, in tutto o in parte, 6 comuni: Morro d'Alba, da cui prende il nome, Monte San Vito, S.Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia. Sono esclusi i fondo valle e i versanti delle colline di Senigallia prospicenti il mare. La produzione è di 1.549 ettolitri
Il vitigno Il vino deve essere ottenuto da uve del vitigno Lacrima.
Possono essere presenti i vitigni Montepulciano e Verdicchio, da soli o congiuntamente, in misura non superiore al 15%
Le caratteristiche
Aspetto: Il colore è rosso rubino carico, con sfumature violacee nel primo periodo.
Profumo: Ha un odore gradevole, intenso, persistente e fruttato. Ricorda frutti rossi anche di bosco.
Gusto Il sapore gradevole, asciutto, sapido e morbido è molto caratteristico.
Gradazione alcolica Minimo 11°
Età ottimale La tendenza è di berlo giovane, fino a quando il profumo e il sapore caratteristico sono più vivaci. Può essere anche moderatamente invecchiato per 2 o 3 anni. In questo caso, profumo e sapore prendono sensazioni floreali di ginestra, corbezzolo, erica e mirtillo. Ottimo vino anche da fine pasto.

Rosso Conero
v
 
Riconosciuto con D.PR. 21.7.1967;
modiflcato con D.PR. 20.10.1990
Le aziende
Rosso
La zona di produzione Il riferimento geografico è il promontorio del Monte Conero sul mare Adriatico, a sud est di Ancona, e le colline discendenti. Interessa 7 comuni: Ancona, Camerano, Numana, Offagna, Sirolo ed in parte Casteffidardo ed Osimo. La produzione
è pari a 19.711 ettolitri.
Il vitigno Nel vigneto prevale il vitigno Montepulciano. Possono essere presenti anche uve Sangiovese per il 15%.
Le tipologie Rosso Conero e Riserva.
Le caratteristiche
Aspetto Colore rosso rubino intenso, limpido e brillante, con sfumature violacee. Volge al
granato con la maturazione.
Profumo Odore gradevole e vinoso nel primo periodo. In maturità si attenua, lasciando emergere odori fruttati e floreali.
Gusto Sapore sapido, armonico, asciutto, secco, tannico e ricco di corpo. Acquisisce morbidezza con la maturità, raggiunta la quale è suadente, con delicata tendenza amara.
Gradazione alcolica Minimo 71,5°. Nella menzione Riserva ha gradazione minimo 12,5°
e invecchiamento di almeno 2 anni, a decorrere dal 31 marzo dell'annata seguente a quella di produzione delle uve.
Età ottimale Alcune produzioni maturano per circa un anno, con affinamento in botti di legno. Le selezioni di struttura notevole maturano per 2, 3 o più anni e si conservano a lungo.

Colli Maceratesi
d
 
Riconosciuto con D.PR. 8.3.1975;
modiflcato con D.PR. 3.10.1994
Le aziende
 
Bianco
La zona di produzione Il comprensorio comprende
l'intero territorio collinare della provincia di Macerata e del comune di Loreto, in provincia di Ancona, con altitudine al di sotto dei 450 metri, escluso il fondovalle e la pianura.
La produzione è di 10.658 ettolitri.
Il vitigno E' riservato a uve bianche
del vitigno Maceratino (Montecchiese), minimo 80%. Possono concorrere: Trebbiano toscano, Verdicchio, Malvasia toscana e Chardonnay, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 20%.
Le caratteristiche
Aspetto Colore giallo paglierino tenue; le sfumature verdi testimoniano giovinezza.
Profumo Odore caratteristico, gradevole e fresco di frutta non ancora matura.
Gusto Sapore asciutto, secco e armonico.
Gradazione alcolica Minimo 11°.
Età ottimale E' un vino da bere giovane entro il primo anno di vita. Alcune selezioni locali consentono un invecchiamento di 1 o 2 anni. 

Vernaccia di Serrapetrona
d
 
Riconosciuto con D.PR. 22.7.1971;
modificato con D.PR. 2.10.1978;
ulteriori modifiche in corso di approvazione.
Le aziende
Rosso
La zona di produzione La zona, molto ristretta, interessa il comune di Serrapetrona e parte dei comuni di Belforte del Chienti e S. Severino Marche in provincia di Macerata. La produzione è di 1581 ettolitri.
Il vitigno Nel vigneto domina il vitigno autoctono Vernaccia di Serrapetrona. I vitigni a bacca rossa autorizzati della provincia di Macerata, possono partecipare fino ad un massimo del 15%.
Le caratteristiche E' un vino rosso spumante naturale, dalla spuma persistente a grana fine.
Aspetto Colore che va dal granato al rubino, perlage abbastanza sottile e persistente.
Profumo Odore tipicamente aromatico e vinoso, ricorda frutta rossa molto matura, confetture e spezie.
Gusto Sapore amabile o secco, sapido e caldo, con corpo morbido, piacevole e fondo gradevolmente amarognolo.
Gradazione alcolica Minimo svolta 77,50, contenuto in zuccheri riduttori minimo 10 gr/lt.
Età ottimale Essendo un tipico vino rosso spumante, sia metodo Charmat che Champenois, l'immissione sul mercato è al momento di maturità dello spumante. Va bevuto giovane.

Rosso Piceno
d
 
Riconosciuto con D.PR. 11.8.1968; modifiche approvate dal Comitato nazionale per le Doc.
Le aziende
Rosso
La zona di produzione La zona di produzione D. 0. C. più vasta. Comprende tre provincie: Ancona (fino a Senigallia a nord), Macerata e Ascoli Piceno. Interessa l'area collinare dai contrafforti appenninici fino all'Adriatico. E' esclusa l'area del Rosso Conero. La produzione è di 17. 155 ettolitri.
Il vitigno Alla mescolanza di uve Sangiovese (dal 30 al 50%) e Montepulciano (dal 50 al 70%), nei vigneti possono concorrere uve di bacca rossa autorizzati, fino ad un massimo del 15%. Le tipologie Rosso Piceno, Novello.
Le caratteristiche
Aspetto Il colore è rosso rubino con sfumature violacee che tendono ad attenuarsi.
Profumo Di odore gradevole e vinoso, evolve al fruttato floreale.
Gusto Il sapore è sapido, armonico, asciutto, giustamente tannico e di corpo. La maturazione dà morbidezza e maggior equilibrio, Ricorda radice di liquirizia.
Gradazione alcolica Minimo 11,5°. Il Novello deve avere almeno 11°.
Età ottimale Va bevuto giovane, tra il primo ed il secondo anno. Si può conservare fino a tre anni ed oltre. Invecchiamento in botti di rovere e affinamento in bottiglia esaltano le sue doti. 

Rosso Piceno Superiore
d
La zona di produzione Il comprensorio interessa la ristretta zona a mezzogiorno/ponente dell'ultimo tratto che corona la sponda sinistra del Tronto. E' un succedersi a pettine, est-ovest, di colline, che dal mare Adriatico salgono ad Ascoli Piceno. Sono delimitate a sud dalla Via Salaria, a nord dal Tesino. La produzione è di 15.684 ettolitri.
Il vitigno Le uve Sangiovese, dal 30 al 50%, ed ancora quelle Montepulciano, dal 50 al 70%, compongono la vigna. Presenti da soli o congiuntamente, fino al 15%, i vitigni di uva rossa autorizzati.
Le caratteristiche
Aspetto Colore rosso rubino non troppo carico. Tende al granato con l'invecchiamento.
Profumo Odore gradevole, ampio, fruttato e vinoso. Diventa leggermente etereo a 3, 4 anni di età.
Gusto Sapore sapido, caldo, armonico e gradevolmente secco. Corpo notevole, come lunga e morbida è la persistenza al gusto. Ricorda frutti e radice di liquirizia.
Gradazione alcolica Minimo 12°.
Età ottimale E ammesso al consumo dopo un anno dalla vinicazione. Migliora invecchiato in botti di rovere. 

Falerio
m
 
Riconosciuto con D.PR. 28.4.1975;
modifiche approvate
dal Comitato nazionale per le Doc.
Le aziende
 
Bianco
La zona di produzione Interessa il territorio collinare della provincia di Ascoli Piceno,
con esclusione della fascia alto collinare, montana e dei fondovalle. La produzione è pari a 19.725 ettolitri.
Il vitigno Prevalgono le uve del vitigno Trebbiano toscano (min. 40, max 50%) e dei vitigni
Passerina (min. 10, max. 30%) e Pecorino (min. 7 0, max 30%). Da soli o congiuntamente, possono essere presenti, fino ad un massimo del 30% gli altri vitigni a bacca bianca non aromatici, autorizzati.
Le caratteristiche
Aspetto Colore giallo paglierino tenue. Quando si anticipa la vendemmia si notano sfumature verdi.
Profumo Vino lievemente profumato, odore fresco di pomacee verdi e fiori di acacia, pesco
Gusto Il sapore è secco, sapido, armonico e leggermente acidulo. E gradevole di buona beva.
Gradazione alcolica Minimo 11,5°.
Età ottimale Da bersi giovane, preferibilmente entro il primo anno. Nelle zone più vocate e nelle annate migliori la qualità si protrae oltre 24 mesi.
 
back
s